Federica,14 anni
Si sentiva così vuota, così insignificante. Come se qualcuno l’avesse aperta, capovolta e poi abbandonata nell’angolo più buio della stanza.
"Viaggiare dovrebbe essere gratis. Il mondo è di tutti.”

(via sowindyday)

Cazzo

(via ciaosonohysteria)

Magari cavolo…

(via il-diario-di-una-nerd-superstar)

Sarebbe un sogno *-*

(via adreamerofthisworld)

Ma magari

(via iolosodiessereimperfetta)

Giá

(via sognoiltuoamore)

"A volte dobbiamo solo accettare di aver voluto bene alle persone sbagliate.”
Sono (momentaneamente) fuori. (via false-speranze)
"E ti mostro le spine, per non farti vedere i petali che cadono.”
— dalcuoretremante. (via cuoretremante)
"Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire. E li i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme. Capisci?”
— Alessandro Baricco, Castelli di rabbia (via pheraps)
"Era una di quelle persone che non dimostrano di stare male. Sembrano sempre così forti.
Lo incontrai la prima volta in un corridoio della scuola, sulla strada per tornare in classe. La testa alta e le spalle leggermente chinate, molto sicuro di se, passo tranquillo e poco molleggiato. Lo fissai, ragazzi, era impossibile non farlo. Sono sempre stata una persona orgogliosa ed estremamente timida, e l’idea di salutarlo mi balenò per meno di un secondo in testa prima di lasciare il posto al pensiero di quanto potessi essere stata stupida. Era uno di quelli che non riesci a non guardarli, troppo bello, troppo instabile, ribelle. I capelli quasi rossi e gli occhi marroni.
Sbatteva i pugni al muro, fumava, guardava le altre, camminava come un cattivo ragazzo. A me non lo era mai sembrato. Una di quelle persone che il dolore se lo portano sempre dentro e sono bravi a nasconderlo, come un bimbo che ruba un cioccolatino e fa del suo meglio per non farsi scoprire. Semplicemente una persona che aveva dimenticato il profumo della felicità e che aveva perso la speranza di poterlo ritrovare.
Un giorno successe che un mio amico bussò alla porta della mia classe. ‘Lu sto uscendo prima, è successa una cosa, sua madre è morta’. Sua madre, che aveva il cancro da tre anni, sua madre che avevo visto tante volte in foto.
E lui sbatteva i pugni al muro e ti guardava in faccia con gli occhi pieni di rabbia e solitudine. E faceva paura, ed era bello. E mi innamorai di lui. Un giorno lo salutai e lui mi sorrise. Il giorno dopo ci sedemmo in cortile insieme, il giorno dopo ancora mi baciò e non faceva più così paura. Un bambino che credeva di potersi salvare da solo. Nessuno si salva da solo quando é convinto che nessun altro potrebbe farlo.
E mi hanno chiesto cos’è l’amore. E l’amore è lui che ha gli occhi spenti, il fumo che esce dalla bocca, l’amore è lui che mi accarezza le labbra, lui che ha il cancro, come sua madre; lui che da un anno non c’è più, ed io, che ogni giorno mi sveglio e sento qualcuno che mi solletica le labbra.”
— noianchesiamounastoriadamore (via noianchesiamounastoriadamore)

untaglioperognisbaglio:

"ero una bambina sempre allegra e sorridente poi non so cosa sia successo."

-untaglioperognisbaglio (via untaglioperognisbaglio)

"La più grande trasgressione è essere se stessi.”
— Loredana Bertè, The Voice of Italy. (via faccioapugniconilmondo)
"Quel filo che la legava alla libertà stava per spezzarsi. Sarebbe diventata presto schiava del proprio dolore.”
— occhicolormaredistrutti (via occhicolormaredistrutti)
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